La maggior parte dei DJ del suo livello costruisce l'estate a colpi di voli consecutivi, soundcheck e set che finiscono alle 3 del mattino, senza un vero giorno di riposo tra una data e l'altra. Amelie Lens sta facendo esattamente questo tour, incinta di sei mesi, e non lo nasconde né rallenta per questo.
Come regge questo ritmo di tour?
Da quando ha confermato la gravidanza il 30 giugno, Amelie Lens ha già suonato al Kappa FuturFestival di Torino (3-5 luglio), ed è ancora in cartellone ad Awakenings nei Paesi Bassi, a Tomorrowland in Belgio e all'HARD Summer di Los Angeles prima dell'arrivo della bambina, questo inverno. Quattro fusi orari, quattro dei palchi più importanti della musica elettronica, su un calendario fissato prima ancora di sapere di aspettare un secondo figlio. Una headliner freelance non ha un congedo di maternità scritto nel contratto di booking: la scelta di mantenere o annullare una data spetta solo all'artista, e Lens ha scelto di mantenerle tutte.
Perché una headliner visibilmente incinta è ancora così rara nella musica elettronica?
Il tour della techno resta pensato per un profilo perlopiù maschile e senza figli: voli notturni, set che finiscono all'alba, un calendario che non si ferma per nessuno. Le donne che fanno tour a questo livello e mettono su famiglia hanno storicamente avuto due opzioni: fare un passo indietro dal circuito, oppure nascondere la gravidanza il più a lungo possibile. Lens non fa né l'una né l'altra cosa. Il fatto che una headliner techno di questo calibro suoni sul palco principale di Tomorrowland visibilmente incinta faccia ancora notizia dice più sul ritardo dell'industria del live nell'adattarsi a chi riempie davvero i suoi cartelloni più grandi che su di lei.
Cosa ha detto lei stessa a riguardo?
È stata Lens ad annunciare la notizia, con un carosello di foto di famiglia e una didascalia incentrata sulla figlia maggiore.
«Kiki non vede l'ora di conoscere la sua sorellina questo inverno.»
Una frase volutamente sobria per un'artista che avrebbe potuto trasformare tutto in un evento. Questo modo di raccontarlo, prima la famiglia, poi il tour invariato, è proprio la notizia: non sta chiedendo all'industria di farle spazio, semplicemente non si ferma.
Perché è importante
Una headliner che fa tour visibilmente incinta, senza cancellare una sola data, accende i riflettori su un vuoto strutturale: le agenzie di booking e i festival non hanno ancora un vero protocollo per la gravidanza o la genitorialità tra i loro grandi nomi freelance, perché il tema è stato raramente abbastanza visibile da imporsi.
Cosa ne pensiamo
La lettura giusta non è "è una supereroina a farlo", ma che nessuna dovrebbe dover scegliere tra una stagione di festival e una gravidanza. Che Lens mantenga tutte le sue date fa onore, e allo stesso tempo mette in luce un'industria che non ha mai previsto la possibilità di fermarsi senza perdere l'ingaggio. Se qualcosa cambierà perché una headliner di questo calibro lo ha fatto pubblicamente, sarà quella la vera notizia, non la gravidanza in sé.



