Cosa fa davvero di diverso Rumble?

La maggior parte dei plugin di bassi offre un solo percorso del segnale e ti chiede di domare tutto lo spettro con un unico set di controlli. UVI Rumble ribalta la cosa. Divide il suono in tre bande, Body per il peso del sub, Character per l'identità dei medi e Air per gli acuti, e ogni banda è un motore di sintesi completo. Oscillatori, modellazione d'onda ed effetti sono separati per banda prima di confluire in filtraggio, compressione ed equalizzazione comuni.

Per chi ha passato una notte ad accatastare tre patch di basso solo per tenere un sub pulito mentre i medi ringhiano, questa è la mossa ovvia fatta bene.

Quanto va a fondo la sintesi?

A fondo. Ogni banda può attingere a nove modelli di oscillatore (analog, fold, sampler, morpho, timbral, kick, phonem, noise e prisn), passare per 10 algoritmi di wave shaper come hyperfold e hard ring, poi entrare in una sezione di doppio filtro con sei tipi per filtro, tra cui analog, scream e formant.

Tre bande, tre motori, un basso che regge dal sub fino agli acuti.

La modulazione diventa seria: 33 sorgenti, quattro LFO multi-onda, due inviluppi a 128 punti, tre inviluppi classici, tre generatori casuali e 16 macro automatizzabili direttamente dalla DAW.

E i preset per iniziare?

Rumble arriva con 500 preset costruiti attorno a questa logica per banda, quindi l'architettura si vede dal primo patch. Ci sono chorus, delay, reverb ed elaborazione spettrale per banda, il tutto legato da un'equalizzazione principale.