Cosa descrive davvero quella cifra di 15,1 miliardi di dollari?

Ogni primavera l'industria della dance riceve il suo numero, e quest'anno è 15,1 miliardi di dollari, il valore che il Report Business IMS attribuisce alla musica elettronica mondiale dopo una crescita del 7 per cento nel 2025, contro il 6 per cento dell'anno prima. La cifra copre tutta la filiera: musica registrata, publishing, live, merch, hardware e, per la prima volta, la fetta di ricavi da streaming che le piattaforme trattengono sull'elettronica. La parte più utile è l'argomento che sta sotto, dove Mark Mulligan, di MIDiA Research, spiega dove risiede davvero il valore per chi manda avanti una piccola etichetta o una sala un martedì sera.

Mulligan è netto: lo streaming non è più tutta la storia. "Streaming grew less fast than the overall industry for the first time ever", dice, e lo inquadra come una buona notizia, perché il business si sta finalmente diversificando verso fisico, merch e live. Per una scena costruita su sale e dischi più che su playlist, più che una svolta è un ritorno a casa. Mette in fila quattro temi: le scene e il fandom, l'ascesa delle subculture, la crescita del sud globale (l'Indonesia come prova principale, con ascoltatori di elettronica su Spotify su del 77 per cento nel 2025) e "everyone is a DJ". La Germania resta il più grande mercato elettronico del mondo.

Perché la frammentazione fa bene all'underground?

Un decennio di algoritmi su Spotify e Instagram ha frantumato il pubblico in nicchie, e il racconto consueto vuole che meno artisti emergano. Mulligan lo ribalta: le scene di nicchia possono ormai autosostenersi, il che è "good from the underground perspective". Il rischio che nomina di seguito è quanto si frammenta prima che nessuno riesca a radunare un pubblico abbastanza grande da camparci.

La sua reinterpretazione più tagliente riguarda il fandom. L'industria in senso ampio tratta i fan come una base che compra magliette; lui sostiene che così si fraintende il punto. "Fandom is only a symptom. Identity is the cause." Capisci perché qualcuno si identifica con una scena e capisci cosa la tiene insieme davvero, invece di contare unità di merch.

"How do you maintain that big reach across any given market across the globe, while also remaining authentic? There is no blueprint for how to do that."

Cosa dovrebbero portarsi a casa promoter ed etichette?

Due allarmi e una tendenza. L'allarme sul live: negli USA si sono venduti meno biglietti pur con ricavi in aumento, perché la gente risparmia per uscire meno spesso. Gli eventi ad alta spesa e pieni di VIP sembrano in salute sulla carta mentre la folla si dirada, e Mulligan chiede quanto a lungo reggerà. L'allarme sull'equità: il divario di genere tra DJ e producer si sta chiudendo, ma lentamente, fermo intorno al 13-15 per cento di donne, cosa che giudica troppo lenta. La tendenza è sonora. L'afro house è balzata dal decimo al secondo posto su una piattaforma campione, e gli stili più duri e veloci sono cresciuti con forza, con gli upload di schranz su dell'83 per cento su base annua. Lo legge come il dancefloor che fa da specchio a un mondo teso: "The escapist role of the dance floor has never been more important." Questo è il vero messaggio del report per l'underground.